


DERATTIZZAZIONI:
Sia
all'interno di contesti urbani o agrari, il problema dei topi
è un'esigenza prioritaria.
Risolverlo significa affrontarlo senza leggerezza e con la dovuta preparazione.
Questo perché utilizzare esche prive di contenitori
di sicurezza potrebbe causare incidenti e danni irreversibili,
oppure usare veleni non appropriati potrebbe incrementare
la colonia di ratti invece di annientarla.
Il nostro modo di operare è così organizzato:
Modalità
esecutive:
• intervento iniziale, che prevede:
A) Posizionamento dei contenitori con le esche. In prossimità di
ogni postazione verrà inserito un cartello (15x15) in alluminio anodizzato
con scritte nere su fondo arancione, come da norme vigenti, indicante numero
della postazione, tipo di veleno usato, antidoto da applicare in caso d'emergenza.
B) Elaborazione mappa dei box posti in opera, consegna della stessa all'ufficio
competente.
C) Inserimento di esche paraffinate nei caditoi e nei tombini fognari. • Successivi
interventi, che prevedono:
Monitoraggio ambienti, integrazione esche consumate, sostituzione contenitori
deterioratisi.
Prodotti
utilizzati:
• Formulati rodenticida con veleni dell'ultima generazione additivati
con il denatonio benzoato, che è la sostanza più amara esistente.
Questo per evitare assunzioni accidentali da parte di esseri umani, senza
causare diffidenze nei roditori. In base ai più recenti studi scientifici,
gli agenti attivi dell'ultima generazione che danno risultati di assoluta
efficacia sono il brodifacoum e il difetialone.
Aspetto
esteriore delle esche e loro ubicazione:
• Bustine di carta filtro termosaldata contenenti cereali macinati,
olio, grassi, zucchero ed aromi, poste all'interno di box di robusto materiale
plastico, fissati al suolo, con chiusura di sicurezza.
• Piccoli blocchi paraffinati inseriti nei caditoi e nei tombini fognari.