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Impatto sulle attività umane

Igiene ambientale > Disinfestazioni > industrie alimentari

L'influenza degli insetti sulle attività umane

Le specie di insetti dannose per l'uomo sono numerose e caratterizzate da habitat, abitudini alimentari e cicli biologici molto differenti. Il Punteruolo del grano (Sitophilus granarius), per esempio, è un parassita delle derrate alimentari che si nutre delle cariossidi dei cereali, all'interno delle quali deposita inoltre le sue uova. Il Tribolio delle farine (Tribolium castaneum), che infesta mulini e magazzini di conservazione, attacca la farina contaminandola con le sue secrezioni ghiandolari e rendendola un ammasso di polvere scura e dall'odore sgradevole inutilizzabile per la panificazione. La Blatta nera (Blatta orientalis), che solitamente infesta il sistema fognario, risale attraverso le condutture ed i pozzetti di scarico, insinuandosi negli ambienti antropici alla ricerca di cibo e diffondendovi microrganismi patogeni. Insomma, qualunque sia la specie presa in esame è presto evidente il principale problema causato dagli insetti infestanti: la contaminazione dei cibi e degli ambienti.
Molte delle specie di insetti che si stabiliscono negli ambienti umani - luoghi nei quali trovano riparo, calore e fonti alimentari - a causa delle ridotte dimensioni e della facilità con cui si nascondono nelle più piccole fessure passano spesso inosservate. Inoltre, a differenza dei roditori - i quali lasciano immediatamente tracce evidenti della loro presenza - gli insetti sono molto più difficili da localizzare ed i danni che producono sono sempre diffusi ma di piccolissima entità. Per questi motivi, gli insetti nocivi rappresentano una minaccia ancor maggiore di qualsiasi altro parassita, in quanto i sintomi di una loro infestazione si manifestano chiaramente solo quando il numero degli individui ha già raggiunto la soglia critica e quindi la contaminazione degli ambienti e dei cibi si è già ampiamente consumata.

Per una descrizione più dettagliata dei danni causati da particolari insetti nocivi e delle patologie di cui sono portatori, rimandiamo il lettore alle pagine di approfondimento dedicate alle singole specie e raggiungibili visitando la Guida agli infestanti.

L'importanza igenico-sanitaria 
Gli insetti sono tra i principali vettori della maggior parte delle malattie trasmesse all'uomo. Anche se nei moderni stati industrializzati, grazie ad una maggiore informazione e l'uso degli insetticidi, molte delle tradizionali malattie trasmesse dagli insetti siano pressoché scomparse, tuttavia nei Paesi in via di sviluppo tali patologie rimangono una delle principali cause di mortalità tra la popolazione. La sola malaria, per esempio, è secondo gli studiosi responsabile della morte di un essere umano ogni 12 secondi. Lo stesso continente Europeo è stato in passato flagellato dalle terribili epidemie di peste e tifo trasmesse da insetti parassiti come Pulci e Pidocchi. La Mosca nera è responsabile in Africa della trasmissione a mezzo milione di persone dell'oncocercosi, malattia che costituisce la quarta causa di cecità nel mondo e la seconda tra le patologie di natura infettiva (dopo il tracoma).
Il controllo degli insetti e la prevenzione delle infestazioni sono perciò di fondamentale importanza nell'ambito dell'igiene e della salute pubblica. Tra le principali malattie trasmesse ad opera degli insetti ricordiamo:

•la Borreliosi di Lyme, malattia causata dal batterio spirocheta Borrelia burgdorferi sensu lato ed i cui sintomi sono gravi e diffusi dolori agli arti, eritemi migranti multipli, meningiti e miocarditi; viene trasmessa all'uomo dalla puntura delle zecche infette (in particolare la Ixodes ricinus o "zecca del cane"), le quali sono spesso parassite di roditori ed altri mammiferi, come gli animali domestici (cane e gatto), quelli da allevamento e la selvaggina (cervi, caprioli ma anche ricci e pipistrelli); in Italia la malattia è endemica del Carso, del Trentino e della Liguria;
•la febbre gialla (chiamata anche tifo itteroide, vomito nero o febbre delle Antille) è una malattia virale di gravità variabile, anche mortale, causata dal virus amarilico e trasmessa dalla puntura delle zanzare infette del genere Aedes e Haemagogus; colpisce in particolare il fegato, causando grave insufficienza epatica con aumento della bilirubina plasmatica (iperbilirubinemia) e conferimento alla cute del caratteristico colorito giallastro (ittero) cui la malattia deve il nome;
•la salmonellosi, infezione dell'apparato digerente provocata dai batteri appartenenti alla famiglia delle Enterobacteriaceae e trasmessa da acqua e cibo contaminati da insetti come mosche e scarafaggi; si manifesta con dolori addominali, aerofagia, vomito, dolori articolari, crampi, febbre, scompensi di temperatura, allucinazioni e diarrea alternata a stitichezza;
•la malaria, parassitosi provocata dai protozoi del genere Plasmodium e trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles, infetta milioni di individui in varie parti del mondo ed è la più diffusa malattia parassitaria del pianeta; si manifesta attraverso cicli di oscillazioni termiche, con febbre alta, brividi improvvisi, tachicardia, epatomegalia, delirio ed sudorazione abbondante; può portare conseguenze neurologiche persistenti come emiparesi, atassia cerebellare, cecità corticale, ritardo mentale, afasia e spasticità generalizzata; nei casi più gravi causa la morte per gravi scompensi organici ed emolisi intravascolare; in Italia la malaria, eradicata già dal secondo dopoguerra, è oggi la più comune malattia d'importazione e colpisce sporadicamente i turisti provenienti dalle zone endemiche;
•la lebbra, malattia degenerativa dei tessuti, causata dal batterio Mycobacterium leprae e trasmessa dagli scarafaggi;
In Italia le malattie ad oggi trasmesse dagli insetti comprendono numerose patologie di tipo batterico, tra le quali le più diffuse sono:

•batteri coliformi quali Escherichia coli ed Enterobacter, che possono causare infezioni del tratto gastro-intestinale, dissenteria e febbre alta;
•il batterio Klebsiella pneumoniae, causa di polmoniti ed infezioni del tratto uro-genitale;
•batteri del genere Streptococcus, i quali sono responsabili di gravi infezioni del tratto faringeo e delle membrane di rivestimento interno del cuore (endocarditi); in particolare lo Streptococcus pneumoniae è responsabile di polmoniti anche gravi;
•il batterio Vibrio comma, bacillo portatore del colera, si sviluppa nel tratto gastro-intestinale ed inibisce la capacità di assorbimento dei liquidi da parte dell'organismo, causando vomito, diarrea e febbre alta;
•il bacillo Pseudomonas aeruginosa, solitamente presente nel terreno, è responsabile di infezioni ed infiammazioni cutanee e può causare infezioni del tratto intestinale; è molto resistente agli antibiotici;
•il batterio Proteus mirabilis, il quale può causare infezioni al canale uditivo (orecchioni) e produce enzimi (ureasi) che provocano la formazione di ammoniaca e conseguente lisi cellulare; è responsabile in particolare di polmoniti;

 
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