Calabroni - SERENA ECOSERVIZI

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Igiene ambientale > Disinfestazioni > Infestanti
Il veleno presente nei pungilioni degli imenotteri contiene sostanze con attività tossiche e irritanti, che provocano immediatamente una sensazione di dolore gonfiore e arrossamento. Le sostanze allergizzanti, provocano, in soggetti geneticamente predisposti, reazioni gravi e shock-anafilattici, effetti che insorgono entro pochi minuti dalla puntura aggravandosi rapidamente.


Le vespe sono animali sociali e vivono in colonie che durano un solo anno.
In un nido di vespe, la colonia può contare fino a 20.000 individui, ed è organizzata in caste:
le femmine fecondate (regine) passano linverno in posti riparati (sottotetti, cortecce degli alberi, ecc.) e in primavera si insediano nel favo generando la discendenza (operaie). 
le femmine normalmente sterili (operaie) che costruiscono i favi utilizzando polpa di legno(dalla sostanza simile al cartone prodotta proviene il soprannome di "cartonaie"), a differenza delle api che formano cera.
i maschi fertili.
Le larve vengono nutrite con sostanze proteiche di varia origine; infatti le vespe si nutrono di rifiuti e si procurano cibo da ogni fonte disponibile.
Le vespe operaie cercano le sostanze zuccherine con visite occasionali sui fiori, ma di solito prelevano le sostanze zuccherine in eccesso dalla saliva delle larve.
Alla fine della stagione estiva, le operaie non dovendo più nutrire larve che hanno raggiunto la maturità, ricercano frutta ed altre sostanze dolci ed è in questo periodo che diventano aggressive. 
Muoiono comunque con i primi freddi ad eccezione delle giovani regine fecondate che sopravvivono in posti riparati (buchi in muri, alberi,&).
Le vespe diventano più numerose nella tarda estate e in autunno. 
Possono essere aggressive e pericolose se disturbate o a fronte di un pericolo per sé e per il loro nido.
Distinguiamo:Vespe comuni ,Vespe di terra ,Polistes gallicus ,Calabrone.

 
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